Il fronte a mare dell'ex fabbrica, con gli archi e i decori in ceramica, sulla spiaggia di ciottoli

Contrada Petraria, Santo Stefano di Camastra (Messina)

PETRARIA

Ex fabbrica sul mare

3.649 mq coperti a dieci metri dalla battigia. Immobile regolare, trasformabile in struttura turistico-ricettiva, commerciale o di servizi con l'art. 26 della L.R. 16/2016.

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Sintesi

L'immobile in breve

Distanza dal mare

10 m

Distanza media dalla battigia; confina a nord con il demanio marittimo

Superficie coperta

3.649 mq

Sedime di 3.425 mq, più l'area libera di pertinenza

Altezza interna

7,60 m

Nel capannone centrale; 4,00-5,65 m negli altri corpi

Origine

1800

Seconda metà dell'Ottocento: sugherificio, poi fabbrica di ceramiche

Stato urbanistico

Regolare

Titoli edilizi dal nucleo ante 1942 alla sanatoria del 2007

Trasformabile

Art. 26

Cambio d'uso con la L.R. 16/2016

Il luogo

Dieci metri
dalla battigia

Il complesso confina a nord con il demanio marittimo e dista in media dieci metri dalla battigia del Tirreno. Dalle finestre l'acqua è a pochi passi, bassa e trasparente: un affaccio che nessuna struttura dell'entroterra può offrire.

  • Affaccio diretto sulla spiaggiaNessuna strada e nessun edificio fra l'immobile e il mare
  • Fronte mare di grande sviluppoIl prospetto storico corre parallelo alla costa, con archi e decori in ceramica
  • Orizzonte liberoVista aperta sul Tirreno e sulla costa dei Nebrodi
La spiaggia e il mare turchese visti da una finestra dell'edificio

La storia

Dal sughero
alla ceramica

Il complesso nasce nella seconda metà dell'Ottocento come struttura di appoggio alla costruzione della ferrovia Palermo-Messina ed è già segnato sulla carta IGM del 1895. Negli anni Trenta diventa sugherificio; dagli anni Cinquanta ospita la lavorazione della ceramica, l'arte che ha reso famosa Santo Stefano.

  1. 1890-1896Cantiere della ferrovia Palermo-Messina
  2. Anni TrentaSugherificio
  3. Anni CinquantaFabbrica di ceramiche
Bene paesaggistico n. 238 “Fabbrica”

Riconosciuto come memoria storica della costa settentrionale siciliana. Il vincolo tutela l'immagine esterna dell'edificio e non pone limitazioni agli interni.

Il prospetto storico sul mare con i rombi in ceramica smaltata

Il territorio

Santo Stefano di Camastra

  • Accesso diretto dalla stataleRampa dalla SS 113 al km 147,950 e sottopasso della linea Palermo-Messina; 3 km dal centro del paese
  • La città della ceramicaBotteghe artigiane e Museo civico della ceramica a Palazzo Trabia
  • Tra Nebrodi e TirrenoAlle porte del Parco dei Nebrodi e vicino alla Fiumara d'Arte
  • Cefalù a circa 30 kmUno dei poli turistici più noti dell'isola, raggiungibile anche in treno
Palermo Cefalù Messina Santo Stefano di Camastra Isole Eolie Mar Tirreno
La costa tirrenica fra Palermo e Messina, con le Eolie al largo. Schema non in scala.

L'edificio

Grandi altezze,
campate libere

7,60 m

altezza dei montanti del capannone centrale

Dove un'abitazione si ferma a 2,70 metri, qui lo spazio sale oltre i sette: navate coperte da volte a botte e un capannone con 16,40 metri di luce libera, senza pilastri in mezzo.

di lunghezza del capannone
76,20 m
di luce libera
16,40 m
circa, il solo capannone
6.000 mc
Navata con volta a botte, lunga e libera da pilastri

L'edificio

Cinque corpi di fabbrica

CorpoUso originarioSuperficie
ALaboratorio di ceramica, con uffici al primo piano1.325 + 224 mq
BDeposito del prodotto finito310 mq
CCorte centrale, oggi coperta954 mq
DLocale macchine610 mq
ESala decorazione226 mq
TotaleSuperficie coperta complessiva3.649 mq

Superficie di sedime 3.425 mq, oltre all'area libera di pertinenza. La corte centrale può tornare a essere uno spazio aperto a servizio del complesso, nella configurazione originaria del baglio.

L'edificio

Gli spazi interni

L'altezza consente di lavorare per livelli: il corpo uffici a due piani, costruito dentro la campata, mostra già come articolare nuove funzioni senza toccare l'involucro.

Un volume sul mare che oggi non si costruirebbe più

3.649 mq

di superficie coperta a dieci metri dalla battigia

La legge regionale 78/1976 vieta le nuove costruzioni entro 150 metri dalla battigia e limita la densità edilizia fino a un chilometro dal mare. Petraria esiste da prima di quel vincolo: la sua volumetria è un dato di fatto, e la tutela paesaggistica riguarda l'immagine esterna, non gli interni.

Le possibilità

Regolare e trasformabile

L'art. 26 della L.R. 16/2016 consente il mutamento della destinazione d'uso verso funzioni turistico-ricettive, commerciali e di servizio, in deroga agli strumenti urbanistici vigenti, per gli immobili realizzati prima del 1976 e a condizione di non alterare i volumi esistenti.

  1. Immobile regolare

    Titoli edilizi dal nucleo ante 1942 alla concessione del 1979 con agibilità, fino alla sanatoria del 2007.

  2. Cambio d'uso in deroga

    Nessuna variante urbanistica da attendere: si opera a volumetria invariata sui corpi ante 1976.

  3. Nuova destinazione

    Turistico-ricettiva, commerciale o di servizi, anche in forma mista.

Autorizzazione paesaggistica della Soprintendenza di Messina: iter ordinario di circa 60 giorni. Lo studio di fattibilità completo è disponibile su richiesta.

Le possibilità

Quattro destinazioni

  • Turistica

    Albergo o residence sul mare, con hall e spazi comuni ricavati nelle navate.

  • Commerciale

    Showroom, ristorazione e spazi espositivi, anche legati alla ceramica.

  • Servizi

    Benessere, eventi, congressi e attività legate al mare.

  • Mista

    Ricettivo sul fronte mare, servizi e ristorazione intorno alla corte.

Un solo complesso, molte vite possibili.

Scenari

Come potrebbe diventare

Render indicativi: ipotesi di trasformazione, non un progetto approvato. Tocca un'immagine per ingrandirla.

Il mare turchese davanti all'immobile

Informazioni e sopralluoghi

PETRARIA

Ex fabbrica sul mare, Santo Stefano di Camastra (ME)

Petraria Srl

3.649 mq coperti su un sedime di 3.425 mq, a 10 m dalla battigia

Prezzo e documentazione tecnica su richiesta